Intro (repeat twice)                                                    |-----------------|-----------------|-----------------|---------------------| |----------0------|----------2------|----------1------|----------3---------3| |------0----------|------3-------3--|------0-------0--|------0----------0---| |-----------------|-----------------|-----------------|--4----------4-------| |-----------------|-----------------|--0--------------|---------------------| |--3-----------0--|--2--------------|-----------------|---------------------|   Quattro cani per strada.      Il primo è un cane di guerra e nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza.     Vive addosso ai muri e non parla mai   vive addosso ai muri e non parla mai. Il secondo è un bastardo      che conosce la fame e la tranquillità ed il piede dell’uomo e la strada. Ogni volta che muore gli rinasce la coda.                                     E il terzo è una cagna       quasi sempre si nega qualche volta si dà e semina i figli nel mondo. Perchè è del mondo che sono figli i figli. Quattro cani per strada e la strada è già piazza e la sera è già notte. Se ci fosse la luna   se ci fosse la luna si potrebbe cantare.            Il quarto ha un padrone      non sa dove andare comunque ci va    va dietro ai fratelli e si fida. Ogni tanto si ferma ad annusare la vita la vita. Quattro cani per strada e la strada è già piazza e la sera è già notte. Se ci fosse la luna   se ci fosse la luna si potrebbe cantare. Si potrebbe cantare.   

Couverture du livre Ultra intelligence
La chanson évoque quatre chiens errants, représentant chacun une facette différente de la vie et de la réalité. Le premier chien symbolise la guerre, isolé et silencieux, tandis que le deuxième, un presque sauvage, témoigne de la lutte contre la faim et l'inquiétude de la survie. La troisième est une femelle qui se dévoue à ses portées, inconsciente de son rôle dans le cycle de la vie. Enfin, le quatrième chien, celui qui a un maître, se laisse guider malgré son incertitude, cherchant à comprendre le monde qui l'entoure. Dans ce tableau, la rue devient un espace vivant, presque une place publique, où l'obscurité de la nuit reflète la complexité des destinées, des espoirs et des désillusions. La notion de lune qui permettrait de chanter souligne un désir de clarté, d'évasion, et d'espoir dans un univers parfois sombre.