Intro: Verse: 1 C’era una donna l’unica che ho avuto Aveva i seni piccoli e il cuore muto Nè in cielo nè in terra una casa possedeva Sotto un albero verde dolcemente viveva Sotto un albero verde dolcemente viveva. Verse: 2 Legato ai suoi fianchi con un filo d’argento Un vecchio aquilone la portava nel vento E lei lo seguiva senza fare domande Perchè il vento era amico e il cielo era grande Perchè il vento era amico ed il cie-lo era grande. Verse: 3 Io le dissi ridendo "Ma Signora Aquilone Non le sembra un po’ idiota questa sua occupazione?". Lei mi prese la mano e mi disse "Chissà Forse in fondo a quel filo c’è la mia libertà Forse in fondo a quel filo c’è la mi-a libertà". Verse: 4 E così me ne andai che ero un poco più saggio Con tre soldi di dubbio e due di coraggio E incontrai un ubriacone travestito da santo Che ogni sera si ubriacava bevendo il proprio pianto Che ogni sera si ubriacava beven-do il proprio pianto. Verse: 5 E mi feci vicino e gli chiesi perdono Ma volevo sapere se il suo pianto era buono. Lui mi disse "Fratello è antico come Dio Ma è più dolce del vino perchè l’ho fatto io Ma è più dolce del vino perchè-é l’ho fatto io". Instrumental |  |  |  |  |  |  |  |  |    | |    |    |  | Verse: 6 E prima che le stelle diventassero lacrime E prima che le lacrime diventassero stelle Ho scritto canzoni per tutti i dolori E forse questa qui non è delle migliori E forse questa qui non è delle migliori.

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À propos de la chanson

Cette chanson évoque l'histoire d'une femme unique, dotée d'une beauté simple, vivant au gré du vent sous un arbre. Elle est liée à un vieux cerf-volant par un fil d'argent, symbole de sa quête de liberté. Lorsque l'interlocuteur, amusé, lui demande si son activité n'est pas futile, elle lui répond qu'il se pourrait qu'au bout du fil se trouve sa véritable délivrance. Le récit prend ensuite une tournure plus sombre avec la rencontre d'un homme ivre, qui, déguisé en saint, partage sa douleur, révélant que même la souffrance a une saveur unique. La chanson se termine sur une note de mélancolie, évoquant les larmes qui deviennent étoiles, tout en affirmant que chaque douleur peut inspirer des chansons, même si celle-ci n'est pas la meilleure. L'ensemble reflète un voyage introspectif, où le vent, symbole de liberté et d’amitié, guide les âmes en quête de sens.